CATALOGO VERDE

L'assessorato regionale all'agricoltura presenta il nuovo servizio per gli imprenditori agricoli "Catalogo Verde".Il catalogo dà la possibilità agli imprenditori di scegliere e frequentare corsi di formazione e aggiornamento con il contributo della Regione.

Il Catalogo verde contiene le offerte di servizi di
- formazione
- informazione
- consulenza

a disposizione delle imprese agricole e forestali dell'Emilia Romagna.
 

I servizi ammissibili a contributo riguardano i seguenti temi:
A - condizionalità e lavoro sicuro
B - agricoltura sostenibile e politiche di integrazione
C - miglioramento del rendimento complessivo delle aziende
D - servizi competitivi a supporto delle produzioni

CONSULTA PROPOSTE
ARA EMILIA ROMAGNA

I contributi sono erogati dalle Province direttamente alle imprese, a parziale rimborso delle spese sostenute per l'acquisto dei servizi offerti nel catalogo verde.
Il rimborso dei servizi di formazione ed informazione può coprire fino al 90% del costo sostenuto, con un importo massimo di 3.000 euro per azienda; per le attività di consulenza la percentuale massima dei contributi è dell'80%, con un massimale di 1.500 euro ad azienda.
Per accedere ai contributi a rimborso è necessario presentare domanda sul Programma Regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013 secondo apposita procedura: per questo ci si può rivolgere al proprio centro di assistenza agricola (CAA), oppure chiedere la password per accedere al sistema Sop di Agrea.
La password di AGREA è gratuita e per ottenerla basta compilare il modulo, firmarlo, completarlo della fotocopia, fronte e retro, del documento di identità (valido) e presentarlo direttamente ad AGREA, oppure inviarlo per posta o via fax ai seguenti recapiti: AGREA – Largo Caduti del Lavoro 6 - 40122 BOLOGNA - fax 051 284911.Dopo pochi giorni arriverà una mail con tutte le indicazioni per l’uso. E’ consigliabile stampare la mail e riporla in luogo sicuro.
La consultazione e scelta dei servizi, da parte delle imprese agricole e forestali, è possibile on-line a partire dal 1° gennaio 2008 sul sito ufficiale della Direzione Generale Agricoltura della Regione Emilia Romagna http://www.ermesagricoltura.it/wcm/ermesagricoltura/servizi_imprese/formazione/s_catalogo.htm
Il "catalogo verde" è aggiornato in tempo reale e contiene tutte le proposte di servizio approvate e disponibili per la scelta e rappresenta la modalità più pratica e facile per conoscere l'offerta e fare la propria scelta.
In tale ottica, la condizionalità rappresenta il presupposto per poter ricevere i sostegni finanziari della PAC: le aziende agricole che beneficiano dei pagamenti diretti hanno l'obbligo di rispettare la condizionalità per non incorrere in riduzioni o esclusioni dei pagamenti degli aiuti.

Requisiti della condizionalità
La condizionalità è definita in base al regolamento CE n. 1782/03 ed è costituita da due gruppi di norme:
1) Criteri di Gestione Obbligatori (CGO) ovvero un quadro di norme (denominate Atti) comunitarie, nazionali e regionali, relative alla sanità pubblica, alla salute delle piante e degli animali, all'ambiente e al benessere degli animali
2) Norme finalizzate al mantenimento in Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali delle terre agricole (BCAA), specialmente quelle non più utilizzate a fini di produzione dalle aziende.


 


TAB.1 - Elenco degli atti relativi ai Criteri di Gestione Obbligatori (CGO)
Campo di condizionalità Atto Regolamenti e direttive
       APPLICABILI DAL 1/1/2005

AMBIENTE

A1 Direttiva 70/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici
A2 Direttiva 80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose
A3 Direttiva 86/278/CEE, concernente la protezione dell'ambiente, in particolare del suolo, nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura
A4 Direttiva 91/676/CEE, relativa alla protezione della acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole
A5 Direttiva 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche

SANITA' PUBBLICA, SALUTE, IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI

A6 Direttiva 92/102/CEE del Consiglio del 27 novembre 1992, (modificata dal Reg. Ce 21/2004) relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali
A7 Regolamento Ce 2692/97 (abrogato dal 911/2004) che stabilisce le modalità di applicazione del Reg. 820/97 (abrogato dal Reg, 1760/2000) per quanto riguarda i marchi auricolari, il registro  delle aziende e i passaporti previsti dal sistema di identificazione e di registrazione dei bovini
A8 Regolamento Ce 1760/2000 che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine e che abroga il regolamento 820/97
A8 BIS Regolamento CE 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 che istituisce un sistema di identificazione e registrazione degli ovini e dei caprini
        APPLICABILI DAL 1/1/2006

SANITA' PUBBLICA, SALUTE, IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI

B9 Direttiva 91/404/CEE concernente l'immissione in commercio dei prodotti fitosanitasri
B10 Direttiva 96/22/CE concernente il divieto d'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze Beta-agoniste nelle produzioni animali
B11 Regolamento Ce 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio cge stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare
B12 Regolamento Ce 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili
B13 Direttiva 85/511/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica
B14 Direttiva 92/119/CEE del Consiglio concernente l'introduzione di misure generali di lotta contro alcune malattie degli animali nonchè di misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini
B15 Direttiva 2000/75/CE del Consiglio che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini
        APPLICABILI DAL 1/1/2007

IGIENE E BENESSERE DEGLI ANIMALI

C16 Direttiva 91/629/CEE del Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli
C17 Direttiva 91/630/CEE del Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini
C18 Direttiva 98/58/CE del Consiglio, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti

TAB.2 - Norme per il mantenimento dei terreni in Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali (BCAA)
Ambito di applicazione Norma Descrizione
SEMINATIVI 1.1 Interventi di regimazione temporanea delle acque superficiali di terreni in pendio
2.1 Gestione delle stoppie e dei residui vegetali
3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle acque superficiali
4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio
PASCOLI PERMANENTI 3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle acque superficiali
4.1 Protezione del pascolo permanente
4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio
OLIVETI 3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle acque superficiali
4.3 Manutenzione degli oliveti
4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio
SUPERFICI A SET ASIDE E RITIRATE DALLA PRODUZIONE 2.1 Gestione delle stoppie e dei residui vegetali
3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle acque superficiali
4.2 Gestione delle superfici ritirate dalla produzione
4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio

TAB.3 - Norma 4.2, gestione delle superfici ritirate dalla produzione: le verifiche e le infrazioni
Impegno Infrazione

a. presenza di una copertura vegetale, naturale o artificiale, durante tutto l'anno

assenza di copertura vegetale durante il periodo d'impegno
presenza di colture estranee agli utilizzi previsti per la Norma, che non prevedano la copertura vegetale per il periodo d'impegno
Deroghe Infrazione alla deroga
1. pratica del sovescio lavorazioni meccaniche in assenza di sovescio
lavorazioni meccaniche indipendenti dalla pratica del sovescio
2. ripristino di habitat e biotopi lavorazioni meccaniche non legate al ripristino di habitat o biotopi
3. colture a perdere per la fauna lavorazioni meccaniche estranee alla coltivazione delle colture a perdere
assenza delle colture a perdere
4. lavorazioni del terreno dopo 15 luglio, allo scopo di ottenere una produzione agricola nella successiva annata agraria lavorazioni del terreno effettuate prima del termine
5. lavorazioni di affinamento sui terreni lavorati prima del 1° gennaio di ciascun anno assenza di una copertura erbacea spontanea o seminata che giustifichi l'intervento
lavorazioni ripetute nel periodo di divieto
lavorazioni effettuate su terreni ritirati dalla produzione per più di un'annata agraria
6. miglioramento fondiario assenza del miglioramento fondiario che giustifichi l'intervento
Impegno Infrazione
b. attuazione di pratiche agronomiche consistenti in operazioni di sfalcio, o altre operazioni equivalenti assenza di pratiche agronomiche nell'anno
pratiche agronomiche effettuate al di fuori dei periodi consentiti
assenza delle fasce antincendio
Deroghe Infrazione alla deroga
7. idonee pratiche agronomiche basso impatto finalizzate a limitare la disseminazione di essenze infestanti  
a. operazioni di sfalcio o trinciatura da eseguirsi in deroga alle epoche prestabilite rottura del cotico erboso
pratica eseguita all'interno delle aree SIC e ZPS
b. controllo della vegetazione tramite pascolamento pascolamento eseguito sui terreni a set-aside
pratica eseguita all'interno delle aree SIC e ZPS